Portando dietro ciò che serve basandosi su fattori come le caratteristiche del percorso, il meteo e i tipi di colpi che dovrete affrontare, sarete pronti per qualsiasi occasione vi potrà capitare. Ogni settimana mi porto dietro 18-19 bastoni, così da poter scegliere quali sono adatti al percorso e alle sue condizioni. Probabilmente non dovrete arrivare a tali estremi, ma un po’ di flessibilità del set potrebbe cambiare il vostro gioco.
Driver: cambiate le teste, non il set up

Costruirmi un driver su misura era una cosa complicata, un viaggio tra tentativi ed errori alla ricerca della combinazione perfetta testa-shaft. Adesso ho una serie di teste e shaft che possono essere montate con un semplice giro di chiave inglese. Posso scambiarle ottenendo proprio l’effetto desiderato. Di solito viaggio con driver di due misure, uno di un pollice (2,54 cm) più lungo dell’altro, e tre teste simili, con piccole variazioni di loft. Se il clima è freddo â€" o se sto giocando su un percorso come Augusta, dove voglio che la palla rotoli â€" uso degli shaft più lunghi e teste con loft minore per ridurre il backspin. Per tirare colpi dal tee più alti, adopero degli shaft più corti per avere un angolo d’attacco più verticale e per creare maggiore backspin. Anziché spendere ore per trovare la giusta combinazione, posso usando una chiave inglese. Risparmiare tempo è bello, ma il beneficio maggiore è non essere costretto a modificare il setup per creare colpi diversi. Potrebbe essere un vantaggio anche per voi. Potrete creare un unico swing e lasciare che il bastone (sia intercambiabile che regolarmente costruito con specifiche differenti) faccia il resto del lavoro.
Ibridi/Ferri:stesso swing, zolla diversa
Alterno l’ibrido al ferro 3 basandomi sulle caratteristiche del campo o dei colpi che prevedo di giocare. Circa l’80 percento delle volte uso l’ibrido, che va 10 metri più lungo. È molto utile sui percorsi con il rough più duro. Ad Augusta invece uso il ferro 3: è perfetto per la buca 4, par 3 di 217 metri, o per il colpo intorno al dogleg della 13, e in un altro paio di punti dove il rough entra poco in gioco.
Non faccio lo swing in modo diverso, tranne che con il ferro 3 prendo una piccola zolla, mentre l’ibrido scivola sull’erba come un legno da terra. Accertatevi che l’angolo del lie e le specifiche dello shaft dell’ibrido combacino con quelli del resto dei ferri, così da poter fare un unico swing.
Wedge: scegliere e usare quello giusto
La combinazione corretta dei wedge nella sacca può essere l’arma migliore per affrontare un campo. Io posseggo un pitching wedge, un gap wedge, un sand wedge e due lob wedge (60 gradi e 64 gradi).
Perché ne ho due? Perché sono utilissimi per due colpi differenti. Il 60 gradi ha 10° di bounce, perfetto per i colpi Il 64 gradi (con soli 6° di bounce), è perfetto per far scivolare il bordo anteriore sotto la palla, da lie bassi e stretti.
L’ho usato spesso sullo stretto Kikuyu Course al Riviera Country Club per vincere il L.A. Open all’inizio di quest’anno. È un bastone importante anche ad Augusta. Un loft così elevato potrebbe causare un esaurimento nervoso al giocatore medio, ma non dovrebbe essere così. Il segreto è nel permettere alle scanalature di stare a contatto con la palla per più tempo, mandandola alta e in avanti.
Per riuscirvi, fate uno swing ritmato e controllato. Non date quel poco di potenza in più all’impatto come fareste con il driver. Rischiate di far scivolare la palla lungo la faccia e il bastone andrà sotto facendola schizzare in alto.
Putter: palla e faccia devono combaciare
Sto giocando due nuovi modelli di palla Callaway:
la Tour i e la Tour ix. Entrambe sono molto più morbide della HX Tour con cui giocavo l’anno scorso. Vi sorprenderà sapere che il più grande accorgimento per adattarmi alle nuove palline ho dovuto farlo con il putter. Dato che la vecchia pallina era più dura, usavo un inserto della faccia più morbido per ottenere un buon suono all’impatto ed evitare che la palla schizzasse via. Quest'anno, con l’inserto morbido, le nuove palline non producevano alcun suono e partivano con un effetto trampolino.
Sono passato a un inserto più duro per tornare al suono che mi piace tanto e ho reso il putter più leggero.
Non crediate che stia esagerando affermando quanto sia importante per il ‘feel’ il suono del putt. Non importa come rotoli la palla. Se non vi piace il suono dell’impatto, non sarete mai soddisfatti.
Quest'anno uso una palla più morbida, quindi ho cambiato l'inserto della faccia del putter con uno più duro, per mantenere il tocco.