Ha vinto Cink, lo sappiamo, in un finale da cardiopalma dove solo la pressione e la stanchezza non hanno permesso a Tom Watson di ottenere un risultato comunque eccezionale.
Ma lo stesso Tom Watson e Matteo Manassero ci hanno regalato, venerdì pomeriggio, uno spettacolo che va oltre al gioco giocato e si fonde nello spirito del nostro meravolgioso sport.
Alla buca 16 Old Tom aveva da imbucare un difficilissimo e lunghissimo putt per il birdie. La maestria e la sicurezza del campione americano hanno spinto la palla al centro della buca. Matteo, dopo di lui, aveva praticamente la stessa linea, solo un paio di metri in meno di lunghezza, per portare a casa anche lui un importantissimo birdie. Il sedicenne bresciano non fallisce. A questo punto, sotto gli occhi di un pubblico in delirio, è il 59enne ad avvicinarsi al nostro campione e ad aprire la mano per un "cinque" storico: un gap di oltre 40 anni uniti dall'entusiasmo di una buca straordinaria.
Il meglio doveva ancora arrivare, però. Due buche dopo, gli spalti intorno al green della 18 si preparavano ad accogliere Tom Watson in una scrosciante standing ovation. A questo punto il cinque volte vincitore dell'Open si avvicina al neofita del 'grande circo' e lo invita ad accompagnar
lo a fianco a lui all'ingresso del green e prendersi la sua dose di applausi. Un onore a cui forse nessun avrebbe rinunciato. Matteo si e con grande umiltà ha ringraziato il grande Tom e ha fatto quattro passi indietro per lasciare a lui tutta la scena.
Lo ammetto...la lacrimuccia è scesa.
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